domenica 3 gennaio 2010

NON E' UN PAESE PER VECCHI


Cormac McCarthy è considerato a ragione uno degli scrittori più importanti del ventesimo secolo. E', infatti, impossibile non essere catturati dai suoi personaggi a tutto tondo, con una moralità molto forte e duri come la roccia del deserto sferzata dal vento. L'autore ambienta i propri racconti sì nei nostri giorni, ma in un'America così profonda che sembra ancora di veder passare da un momento all'altro dei cowboy a cavallo o qualche dama su un calesse. Proprio questa incongruenza tra il tempo reale e il modo di comportarsi dei suoi personaggi, permette all'autore di sottolineare come la modernità o presunta tale abbia fatto perdere quelli che sono i reali principi etici secondo cui l'umanità per definirsi tale dovrebbe mantenere.
Non è un paese per vecchi, da cui è stato tratto un bellissimo film dei fratelli Cohen con un bravissimo Javier Bardem, non scappa a questa visione. Il killer Chigur, Lo sceriffo Bell e il fuggiasco Moss non sono altro che rappresentazioni di un'America che non esiste più, uomini che seguono in modo ferreo la propria morale senza la quale non potrebbero vivere.
Un libro da leggere assolutamente

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