venerdì 31 dicembre 2010

CHIKENFOOT

E' il primo singolo, adire la verità uscito un anno fa, di un nuovo super gruppo gli ChikenFoot, formati da Sammy Hagar alla voce, Joe Satriani alla chitarra, Chad Smith alla batteria e Michael Antony al basso. Insomma tre quinti di Van Hallen.
L'album è uscito un anno fa, ma io come al solito li ho scoperti in ritardo, grazie ad una intervista su jam.
Fanno un hard rock con venature blues niente male, per alcuni aspetti ricordano un po' i compianti, almeno da me, Audioslave.
Buon ascolto!!!

sabato 18 dicembre 2010

DIECI MOTIVI PER CUI VARREBBE LA PENA MORIRE

Post inverso rispetto al primo, anche in questo caso lista casuale e piena di cazzate.


  1. Vedere la Samp perdere il derby tre a zero
  2. rimanere imbottigliati nel traffico
  3. veder vincere le elezioni per tre volte alla destra
  4. Sentire certi personaggi fare i "simpatici" al bar
  5. dover fare tutte le cose di corsa senza aver il tempo di riposarsi tra una e l'altra
  6. doversi alzare molto presto al mattino
  7. la mancanza di una persona cara
  8. andare a raccogliere le olive
  9. andare in giro per vestiti e scarpe
  10. fare lunghe ed interminabili code agli sportelli

DIECI MOTIVI PER CUI VAL LA PENA VIVERE

E' un po' che mi gira per la testa l'idea di scrivere un post su quali sono, per me, i motivi per cui l'esistenza ha ancora un valore. Mi è venuta così questa lista tra cose serie e cazzate il cui ordine è assolutamente casuale.


  1. Leggere a letto in perfetto silenzio un fumetto o un buon libro
  2. sparare cazzate fino a tarda ora, sbevazzando, con Testa e Sminky
  3. andare a vedere un film con Dad, Oso e Monica e poi discutere per ore all'uscita sulla recensione del film
  4. Vedere una partita della Samp allo stadio con Sciro e Pincher
  5. Andare a nuotare in piscina facendo tante vasche fino a quando quasi non ti scoppia il cuore
  6. Cantare a squarcia gola, in stile Paolo Bitta, Dream on degli Aerosmith tornando a casa in macchina con lo stereo a palla
  7. Viaggiare con Dad e Testa visitando la città tutta il primo giorno correndo come dei matti solo per il gusto di farlo
  8. Fare il vino con Sminky e Perry sparando cazzate a più non posso
  9. giocare a Travian e a scudettoweb e poi parlarne per delle ore al bar
  10. andare a vedere una partita al bar e poi fare casino per qualunque stupido motivo

mercoledì 8 dicembre 2010

STARGATE UNIVERSE

Una serie che ultimamente mi hanno più colpito che seguo in maniera appassionata è stargate universe, uno die tanti spin off della serie stargate.
A me stargate, la serie originale, non è mai piaciuta ho seguito la prima stagione quando la davano su la sette e poi ho lasciato perdere, episodi più o meno tutti uguali, personaggi poco caratterizzati, una noia insomma. Stargate Universe l'ho scoperta per caso in un pomeriggio d'estate, quando in crisi d'astinenza da serial televisivi non sapevo che guardare. Devo dire che è veramente ben congegnata, sia per quanto riguarda la trama, praticamente ogni episodio ti lascia con il fiato sospeso ed in trepida attesa di quello successivo, sia per quanto riguarda i personaggi, in questo caso molto è dovuto alla bravura di Robert Carlyle, protagonista di full monthy, che interpreta un ottimo Nicholas Rush, scienziato paranoico e molto ambiguo.
La serie può essere definita come una classica serie sci-fiction americana che riprende un po' star trek

KICK ASS IN ITALIA

Finalmente a quasi due anni di distanza dall'uscita americana, anche in Italia riusciremo a vedere Kick assa, film con Nichola cage tratto dall'omonimo graphic novel di Mark Millar e John Romita jr. La universal ha rilasciato il trailer in italiano, l'uscita è prevista per la primavera 2011.

Qui il link

mercoledì 7 luglio 2010

FINALMENTE AEROSMITH!!!!!

Sabato sera con Testa sono finalmente riuscito a coronare uno dei miei sogni più grandi, vedere gli Aerosmith dal vivo. La serata era quasi perfetta, in realtà per esserlo totalmente avrebbe dovuto esserci anche Sminky con noi ma all'ultimo non se l'è sentita di venire (comunque guarda che non demordo!!!!!!), ma dal punto di vista musicale sono soddisfattissimo.Per vedere gli Aerosmith siamo dovuti andare fino a Venezia All'Heineken ma la sfacchinata ne è valsa la pena. I nostri hanno suonato per un'ora e mezza praticamente senza interruzioni e partendo con dei pezzi a manetta come Love in elevator e back in the saddle, per poi continuare con fallin in love, eat the rich (fatta alla perfezione con tanto di rutto finale), mama kin, stop messin around, dream on, walk this way, livin on the edge ( belissima!!!!), draw the line, crazy, jaded e tante altre.
Insomma un concerto da vivere, ballare e cantare dall'inizio alla fine, sicuramente uno dei più belli che abbia mai visto.

martedì 25 maggio 2010

C.V.D.

Ho pensato a lungo se scrivere o meno un post su Lost dopo aver finalmente visto l'atteso finale. Devo dier che pur pensandoci e ripensandoci non sono riuscito a  chiarirmi a sufficienza le idee, tanto mi sono piaciute le prime due stagioni e altrettanto mi hanno fatto cagare (con qualche eccezione) le altre quattro.
Per fortuna a togliermi dall'empasse è giunta Licia Troisi, scrittrice fantasy per chi non lo sapesse, ma soprattutto fan sfegatata di Lost che sul suo bel blog ha pubblicato le recensioni di tutti gli episodi di Lost. Le critiche che lei fa alla puntata finale ma anche alla serie in generale sono da me totalmente condivise e per questo metto il link per chi fosse interessato a leggere. La sua recensione, ovviamente, non mette una parola fine a un bel niente, in quanto è solo un'opinione che può essere condivisa o meno e che non deve offendere o togliere il gusto della visione della serie a chi l'ha apprezzata al di là delle contraddizioni( sì Daddun sto parlando di te!). Se vi siete divertiti a vedere Lost un buon risultato dalla serie è già stato raggiunto.

domenica 28 marzo 2010

INCREDIBILE MA VERO!!!!

Stamattina a Toirano, in località Certosa sono stati trovati nei campi vari panettoni, un contadino del luogo tale Luca Salamini ha dichiarato" stamattina come al solito mi sono recato nell'orto per spargere letame e raccogliere le cacche dei conigli quando, so che non mi crederete, dieci panettoni sono caduti dal cielo. Non so se qualcuno li ha lanciati  a me è sembrato che piovessero. adesso la gente mi prenderà sicuramente per matto".
I vigili allertati effettivamente si sono trovati davanti a dieci panettoni nell'orto del signor Salamini, anche se sembrano scettici sulla possibilità che siano caduti dal cielo. che sia uno scherzo di qualche buon temponi?

domenica 7 marzo 2010

ALICE IN WONDERLAND

Alice è una rivisitazione di Tim Burton dei due classici della letteratura di fine ottocento di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio, e purtroppo devo dire una rivisitazione non troppo riuscita,. Se da un lato, infatti, il regista mantiene tutti i personaggi principali delle storie di Carroll, il Bianconiglio, la regina di cuori, il cappellaio matto, da'alltra banalizza molto la storia introducendo una iniìutile regina bianca e riducendo il tutto ad una lotta tra il bene e il male con annessa uccisione del drago. Peccato, perchè l'alice letteraria oltre ad essere un bellissimo trip ante lsd, era anche un romanzo di formazione, passatemi il termine, in quanto il viaggio di Alice non era altro che una grande allegoria del passaggio dall'infanzia alla vita adulta. Tutto questo nel film di Tim Burton non c'è o è appena appena accennato. Peccato. Inutile , inoltre il tre d di cui in questo film non si capisce la funzione se non quella di attirare più gente al cinema.
Da vedere se non c'è nient'altro che vi attira.

INVICTUS

Film facente parte della filmografia cosiddetta minore di Clint Eastewood, Invictus è un'opera che colpisce al cuore. L'autore mostra la grandezza di un uomo, Nelson Mandela, che dopo ventisette anni di carcere, divenuto presidente del SudAfrica, deve trovare il modo di ricomporre e costruire un'identità nazionale di un paese per troppi anni diviso da insulse teorie razziali. Per fare questo quale modo migliore se non unire la nazione attorno agli Springbooks che nel 1995 giocavano in casa la coppa del mondo di rugby?
Questo film sottolinea ancora una volta l'importanza politico- sociale dello sport e la sua capacità di rompere qualsiasi barriera identitaria.
Peccato per l'errore di gioco che si vede nel film, il calcio d'inizio non si batte da centrocampo ma dall'area di meta. Si poteva usare un po' più di attenzione. Ottimo Morgan Freeman nella parte di Mandela, compassato Matt Damon nella parte del capitano degli Springbooks.
Da vedere.

lunedì 1 marzo 2010

ISTANBUL

Ho scoperto Orahn Pamuk, grazie ad una puntata di "che tempo che fa", la trasmissione di Fabio Fazio, qualche anno fa. L'autore, in una lunga intervista, aveva presentato proprio questo libro. Quello che mi aveva colpito delle parole dello scrittore turco era il fatto che non decantasse la sua città quasi facendone un grande spottone ma sottolineasse soprattutto l'aria decadente e molto triste che avvolgeva lei ed i suoi abitanti.
Questo senso di tristezza per un passato che non c'è più ed un futuro incerto traspira per tutte le quattrocento pagine di Istabul, in cui l'autore filtra la sua città tramite la narrazione delle vicende della sua famiglia, un passato da borghesi ricchi ma ormai decadenti.
Questo intreccio tra le vicende famigliari e i luoghi della città danno il senso del limbo in cui la Turchia ed i turchi si trovano oggi, incapaci di scegliere su tutto (europei od asiatici, islamici o laici ecc.), vivono una vita mediocre e alla deriva.
Da leggere assolutamente

lunedì 8 febbraio 2010

44esimo SUPERBOWL

Ormai da qualche anno a questa parte, è diventata un'abitudine organizzare da Creez la serata superbowl, in cui tra birra salsicce e cazzate si segue uno degli eventi sportivi più importanti d'America. Anche quest'anno quindi grazie all'ottima ospitalità di Dedy, io, Testa e Sminky ci siamo ritrovati in casa Dogg per assistere all'incontro tra gli Indianapolis Colts e i NewOrleans Saints. Io non sono così esperto di football per entrare nel dettaglio tecnico della partita e per questo vi rimando al blog di Creez però devo dire che non è stata una partita spettacolare, anzi i primi tre quarti sono stati abbastanza noiosetti mentre l'ultimo quarto ha ravvivato la serata. Da quanto mi è stato detto da Creez prima dell'inizio della partita si affrontavano contemporaneamente i due attacchi più forti del campionato e le difese più scarse. Nonostante questo alla fine del primo tempo il risultato era un misero dieci a sei per i Colts. Nell'intervallo com'è di consuetudine c'è stato uno spettacolo musicale, quest'anno è toccato agli Who  che  in venti minuti hanno presentato le loro hit più importanti.
Il secondo tempo, come ho già detto, è stato più vivace e spettacolare, infatti si è assistito alla rimonta dei Saints che alla fine hanno portato a casa il loro primo Superbowl con il risultato di trentuno a diciasette.
Questo ha un po' amareggiato Testa  che tifosissimo dei Colts si era lanciato, davanti a testimoni, in una serie di previsoni puntualmente sbagliate ( Colts li massacreranno, è la squadra più forte del mondo, Saint merda ecc. ecc.) e quindi non so quanto stanotte avrà dormito.

lunedì 1 febbraio 2010

L'ONDA

Questo film tedesco uscito due o tre anni fa e vincitore di un Sundance film festival è un vero e proprio pugno nello stomaco. Il presupposto da cui parte la storia è molto semplice, può nella nostra società ed in particolare in quella tedesca riformarsi il nazismo? abbiamo creato tutti gli anticorpi necessari affinchè questo non accada o come alcuni dicono dalla storia l'umo non impara nulla?
La storia realmente accaduta in un liceo tedesco, fa nascere più di un dubbio sul fatto che avvenimenti tragici ed ideologie stupide come quella nazifascista non possano più attecchire tra i giovani. In quel liceo,infatti, un professore di storia decide  durante un seminario di far capire ai suoi studenti come sia facile che idee razziste ed autoritarie si possano insinuare tra di loro, creando questo movimento chiamato l'Onda  con regole comportamentali molto ferree. Il problema nascerà nel momento in cui il professore si renderà conto che questo progetto di carattere teorico è andato un po' oltre quelli che erano i suoi obbiettivi.
Questo è un film che non usa effetti speciali, che non è basato su frasi ad effetto o su romanticissime quanto sdolcinate storie d'amore, però se qualcuno lo definisse un film horror ci potrebbe anche stare, perchè fa venire i brividi solo il pensiero che determinate ideologie possano riprendere vigore e purtroppo osservando il mondo si può notare che questa fiction non è tanto distante dalla realtà. 
Questo è un film da vedere assolutamente perchè fa riflettere e toglie qualche ragnatela di troppo dal cervello.

sabato 16 gennaio 2010

AVATAR

Avatar è un film per certi aspetti ambiguo e difficilmente giudicabile. Se, infatti, si guarda il solo aspetto tecnico questo film deve essere considerato un capolavoro assoluto della cinematografia mondiale in quanto sicuramente modificherà e indirizzerà  l'arte del cinema negli anni avvenire. Se, invece,  si cerca di guardare oltre l'aspetto più puramente tecnologico, il film di Cameroon è scialbo con una trama telefonata per cui già dai primi minuti si capisce cosa succederà e come finirà, i personaggi sono appena abbozzati e poco interessanti e, a mio modesto parere, l'autore ha anche un po' di confusione mentale in quanto non si capisce dove voglia andare a parare ( nel primo tempo ci sono tutta una serie di pistolotti morali su il ritorno dell'uomo al contatto con la natura, la sacralità della vita ecc, nel secondo è un massacro continuo con frasi che sembrano prese dai peggiori film d'azione,vedasi ad esempio il discorso del protagonista davanti ai na'vi alla fine).
Andando più nello specifico, secondo me, si può dire che il primo tempo è il più gratificante dal punto di vista visivo in quanto viene mostrato tutta la flora e la fauna del mondo di Pandora. Qui il regista si è proprio scatenato con rappresentazioni al computer e tre D fantastiche anche se forse molto ispirate ai giochi fantasy (final fantasy su tutti). Il secondo tempo è quello più noioso, con la trama che fa evolvere il film verso una pseudo copia di rambo/ terminator/ qualsiasi film d'azione vi venga in mente.
Alla fine di tutto ciò uno potrebbe chiedersi, perchè ho dato sei e mezzo ad un film così, semplicemente credo, che l'approccio corretto a questi tipo di film sia quello di andare a vedere quale è il livello tecnologico a cui si è giunti finora nell'arte cinematografica e di godersi lo spettacolo spegnendo un po' il cervello.
Da vedere solo al cinema in tre D.

sabato 9 gennaio 2010

KICKASS!!!

Qua il link per il nuovo trailer dell'attesissimo KickAss, film diretto da Matthew Vaughn, tratto dall'omonimo graphyc novel scritto da Mark Millar e disegnato dall'immenso John Romita Junior. Tra i protagonisti non poteva mancare Nicolas Cage da sempre amante dei fumetti.

mercoledì 6 gennaio 2010

ARTICOLO 1

art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Chi mi segue dal precedente blog su splinder, sa che una volta aperto questo non ho più toccato l'argomento politica anche e soprattutto per un senso di repulsione misto nausea che mi ha preso. Le ultime dichiarazioni del Ministro Brunetta però, ma hanno fatto rinascere quel senso di indignazione che bene si esprime con la frase "ma che cazzo sta dicendo?".
Per chi non sapesse di cosa stia parlando riassumo brevemente il fatto. Nell'ambito della lunga, interminabile ed inutile discussione tra maggioranza ed opposizione sul tema delle riforme costituzionali, Brunetta ha pensato bene di far scendere un carico pesante sul tavolo che è stato liquidato dalla maggioranza dei giornali come una boutade ma che, invece, secondo me è molto significativo di quale ideologia stia dietro a questo governo (e purtroppo una parte cospicua dell'opposizione). Sto parlando della modifica dell'articolo uno della costituzione ed in particolar modo della parte in cui si afferma che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
Il Ministro, infatti, semplicemente ha detto che questo articolo non ha alcun valore pratico  ed è quindi superfluo e può essere ben modificato. 
Quello che la stampa non ha sottolineato a dovere,secondo me, è il motivo per cui i Padri costituenti hanno voluto iniziare la nostra carta proprio così e vi assicuro che in questo caso non c'entra nulla la divisone politica tra destra e sinistra. Semplicemente si è voluto sottolineare che il lavoro non è e non deve essere considerato una merce come le altre perchè dietro la parola lavoro c'è l'uomo, la sua fatica, la sua famiglia e la sua vita. Per questo motivo inserendo questa frase nell'articolo uno, i Costituenti hanno dato un valore di principio fondamentale al lavoro sottolineandone la sua importanza.
Ora, ovviamente, non è pensabile che Brunetta (oltretutto professore universitario di economia) non sappia queste cose, semplicemente pur non dicendolo apertamente lui è un liberista (anche se nello stato confusionale della politica italiana si professa un convinto socialista), e per il liberismo è naturale considerare il lavoro e l'uomo che lo produce come nient'altro che una variabile per produrre profitto, anzi più si tenderà a considerare il lavoro una merce ( e anche se non si dice, neanche una delle più importanti) più facilmente si potrà svalutare , negare cancellare a piacimento del capitalista.
Qualcuno molto probabilmente liquiderà questa mia, anche troppo lunga, filippica come il solito discorso da vetero comunista rompicoglioni (ed in fondo in fondo è vero), ma una cosa che mi è sempre sembrata molto strana in Italia è come mai non ci sia quasi nessuno (radicali esclusi) pronto a chiamare le cose con il proprio nome e a far battaglie per le proprie idee. Perchè i liberisti in Italia si devono chiamare riformisti o peggio ancora socialisti e non possono dire semplicemente "sì io sposo l'ideologia liberista e cerco di diffonderla?". Perchè bisogna nascondersi dietro giri di parole? Paura di perdere? 

lunedì 4 gennaio 2010

PER TE

Sei solo un pensiero nella mia mente,
una lacrima nei miei occhi,
un nome sulle mie labbra,
un profumo sulla mia pelle e
una ferita nel mio cuore

domenica 3 gennaio 2010

NON E' UN PAESE PER VECCHI


Cormac McCarthy è considerato a ragione uno degli scrittori più importanti del ventesimo secolo. E', infatti, impossibile non essere catturati dai suoi personaggi a tutto tondo, con una moralità molto forte e duri come la roccia del deserto sferzata dal vento. L'autore ambienta i propri racconti sì nei nostri giorni, ma in un'America così profonda che sembra ancora di veder passare da un momento all'altro dei cowboy a cavallo o qualche dama su un calesse. Proprio questa incongruenza tra il tempo reale e il modo di comportarsi dei suoi personaggi, permette all'autore di sottolineare come la modernità o presunta tale abbia fatto perdere quelli che sono i reali principi etici secondo cui l'umanità per definirsi tale dovrebbe mantenere.
Non è un paese per vecchi, da cui è stato tratto un bellissimo film dei fratelli Cohen con un bravissimo Javier Bardem, non scappa a questa visione. Il killer Chigur, Lo sceriffo Bell e il fuggiasco Moss non sono altro che rappresentazioni di un'America che non esiste più, uomini che seguono in modo ferreo la propria morale senza la quale non potrebbero vivere.
Un libro da leggere assolutamente