lunedì 26 ottobre 2009

SENZA TITOLO

Le lacrime che non ho pianto,
sono nascoste nel profondo del mio cuore
flebili luci che piano piano si vanno spegnendo.
Le parole che non ho detto,
pesano sulla mia anima
pezzi di granito levigati dal vento.
Finti sorrisi mascherano la mia faccia
Pierrot supplicante alla luce melliflua della luna.
Un profondo nulla sta fagocitando il mio essere,
io non ho più la forza di gridare,
zattera alla deriva contro gli scogli.

6 commenti:

Daddun ha detto...

Confroto a te il "Sommo poeta" era niente! A parte gli scherzi, come sempre molto bella. Non si direbbe che dentro quell'essere di nome Tumella si nasconde un animo gentile e fragile ...

Anonimo ha detto...

Grazie per il commento, mi è venuta l'ispirazione l'altro giorno e l'ho buttata giù di getto.
Sono contento che ti piaccia.
Tumy

Sminky ha detto...

Molto bella miglio! Bella e struggente, bello il granito...mi piace molto...
poi è molto precisa!
Fin troppo precisa, mi sembri un poeta vero :-)
facciamo così: diventiamo i nuovi Mogol Battisti, mi fai da paroliere e io metto tutto in musica!
Poi diventiamo milionari, e Daddun ci fa un pò di Polizze...

Anonimo ha detto...

Grazie Miglio, era un po' che non scrivevo, a me sembrava carina però volevo sentire che ne pensavate. Non sonno mai molto obbiettivo sulle mie poesie (mi fanno sempre cagare).
Tumy

Anonimo ha detto...

ho capito, Tumella, hai di nuovo quella patologia che rende difficoltoso sedersi... Forza Samp! pepepepe...

Anonimo ha detto...

@ anonimo: Magari, se avessi quello sai che lo prenderei con gioia e giubilo, anzi direi proprio il contrario. Forse è la mancanza di emo che mi fa scrivere cose tragiche.
Juve merda.
Tumy