venerdì 22 maggio 2009

SECRET INVASION

Visto che siamo giunti a metà di questo nuovo crossover di casa Marvel, penso che si possano tirare le prime somme.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è sufficiente dire che gli skrull(razza aliena mutaforma) hanno finalmente trovato un modo per non essere riconosciuti dagli umani nelle loro trasformazioni e quindi piano piano hanno deciso di sostituire determinati e fondamentali personaggi del cosmo Marvell per dare poi il via alla conquista della terra.
La miniserie scritta da Michael Bendis e disegnata da Leinil Yu non è particolarmente entusiasmante, troppo lunga, dispersiva e poco coinvolgente. Dopo quattro numeri non c'è stata un'evoluzione della storia che faccia trepidare per il prossimo numero in uscita, ma tutto evolve piano piano verso una stanca conclusione.
Molto più interessanti i tie-in delle varie serie regolari, soprattutto quelli dei venticatori, che permettono di vedere i fatti accaduti da un altro punto di vista. Questo forse è l'unico pregio di questa miniserie.
Questo crossover mi da lo spunto per parlare un po' della politica editoriale della Marvell degli ultimi anni, se da un lato è stato apprezzato da tutti i fans il tentativo di portare tematiche adulte ed attuali nel cosmo supereroistico più famoso del mondo, si veda ad esempio Civil war, dall'altro c'è stata un'iperaccelerazione degli avvenimenti che non danno la possibiltà agli autori di analizzare bene gli effetti di questi sconvolgimenti. Mi spiego, da Vendicatori divisi in poi è stato un susseguirsi di crossover uno dietro l'altro per cui si è perso molto velocemente l'effetto novità. Le idee, anche molto radicali, che autori come Bendis, Millar, Stracinsky e co. hanno voluto introdurre con le loro mini serie sono andate disperse dal passaggio da un crossover all'altro senza un attimo di respiro. Se gli dei del fumetto supereroistico, ovvero Stan Lee e Jack Kirby, ci hanno insegnato qualcosa è che dopo la narrazione di avvenimenti che cambiano lo status quo di un personaggio è sempre necessario un periodo di tempo di decantazione in modo che i lettori possano abituarsi ai cambiamenti e rimangano più stupiti difronte alla nuova avventura. Questo purtroppo non sta avvenendo per cui molte buone idee, secondo me, lasciaranno il tempo che trovano e verranno presto dimenticate. Peccato.

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