sabato 14 marzo 2009

WATCHMEN

Watchmen è un fumetto scritto da Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons nel lontano 1987. La prima edizione uscì in dodici comics book e poi succesivamente fu raccolta in formato graphic novel. La prima edizione italiana uscì nel 1993 per la Rizzoli- Milano Libri (io ce l'ho....prrrrrr.....prrrrr....). Sottolineo l'importanza di queste date, perchè Watchmen può essere in tutto e per tutto paragonato ad uno dei grandi classici della letteratura mondiale come , che ne so, Joyce o Marquez. Moore e Gibbons con quest'opera hanno fatto una cosa mai fatta prima, analizzare nel profondo, nell'animo cos'è il fumetto, in particolare quello supereroistico e quali sono i motivi che lo rendono attuale. Non solo, Watchmen è anche un grande affresco della nostra società, su quello che unisce e divide ogni essere umano l'uno dall'altro e su quali pulsioni profonde spingono gli esseri umani a prendere le scelte della loro vita. Watchmen è tutto questo e molto di più ancora, è talmente complicato che una sola lettura delle quattrocento e rotte pagine non è sufficiene, ha talmente tante chiavi di lettura che una volta terminato, uno vorrebbe ricominciare dalla prima pagina e scoprirebbe comunque un fumetto diverso da quello che ha appena terminato di leggere.
Questa cappella, per far capire a chi non lo avesse mai letto, quale sia la difficoltà nel ridurre quest'opera in un film, seppur di due ore e mezza. Negli anni passati sono già stati fatti dei tentativi di ridurre quest'opera ad una sceneggiatura , il più famoso quello di Gilliam, ma tutti si sono arenati di fronte alla complessità dell'opera.
Zack Snyder non si è fermato. Nonostante Moore fosse contrario, ha deciso di fare il film.
Diciamo subito che come film supereroistico non è venuto male, un po' lungo forse, ma non eccessivamente brutto. Per passare due ore può andare bene. Molte delle inquadrature del film riprendono pari pari le vignette, i dialoghi sono gli stessi, i costumi identici. Ma.
E sì perchè, nonostante la fedeltà estetica questo film manca di anima, Snyder non è stato capace di riportare sullo schermo i conflitti, i dilemmi, la profondità dell'opera di Moore. Nel film di Snyder si riduce il tutto ad uno scontro tra il bene e il male, che poi così male non è, e moltissime delle sfumature che hanno reso quest'opera così unica e particolare sono rimaste fuori. Manca ad esempio tutta l'ironia sottile, tipico humor british, che Moore aveva messo nei dialoghi, manca lo spessore di alcuni personaggi fondamentali come Ozymandias, Silk ed il Gufo Notturno. In più sono state aggiunte tante scene splatter che nell fumetto non sono presenti (forse per attirare più gente a vedere il film). Il tutto poi è stato condito da una cupezza che pervade tutti i protagonisti, anche questa aggiunta del regista. Il fumetto invece pur trattando di argomenti molto forti è stemperato da quell'ironia di cui si diceva prima. Tutto questo e molto altro rendono il film incolore e soprattutto dimenticabile, cosa che l'opera originale vi assicuro non è affatto.
Ultima nota, ne parlavo oggi con Modello Modesto, mi spiace sempre di più che finora al cinema i film tratti dai fumetti non abbiano fatto il salto di qualità, ovvero al massimo si sia riusciti a trarne fuori dei bei film d'azione (spiderman, x-men, batman) ma nulla di più. In realtà il fumetto, supereroistico e non, dovrebbe essere trattato come un qualsiasi romanzo e quindi si potrebbe tranquillamente produrre films più profondi e anche perchè no drammatici. Penso che questo handicap che i film tratti dalla letterattura disegnata stanno subendo, sia dovuto soprattutto all'ignoranza di produttori, sceneggiatori e in parte registi ( una eccezione era stato sicuramente Ang Lee con il suo Hulk) , i quali pensano che il pubblico non capirebbe un dramma con eroi in calzamaglia. Finchè quindi non verrà superato questo stupido preconcetto, i fumetto-films saranno relegati in una specie di ghetto. Ma d'altronde è un destino questo che accompagna da sempre quest'arte.

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